A Bibione per una vacanza “Sole e Mare” Top Rated!

Bibione Top RatedTra le località più effervescenti dell’estate, un posto di rilievo se lo merita Bibione, nel comune di San Michele al Tagliamento, in provincia di Venezia. Non può essere un caso, infatti, che la spiaggia di Bibione sia tra le più frequentate d’Italia con oltre 6 milioni di bagnanti ogni anno: merito del mare e di un’ottima organizzazione turistica. Per questo Bibione è tra le destinazioni più gradite dagli utenti di PaesiOnLine.it, che le hanno attribuito il riconoscimento “Top Rated” nella categoria “Sole e Mare”.

Si tratta di un riconoscimento importante, del quale abbiamo parlato con Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele al Tagliamento.

Che valore assume per Bibione e per tutto il comune di San Michele al Tagliamento un riconoscimento che potremmo definire social come questo?

Sappiamo che il social è il mezzo di comunicazione più efficace per il futuro ed essere tra le località Top Rated per le vacanze “Sole e mare” è senza dubbio un ottimo inizio! Dico inizio perché uno dei nostri obiettivi è quello di far vivere la nostra offerta turistica anche durante l’ “altra stagione”, vivacizzando l’entroterra attraverso attività e progetti.

Cosa crede abbia contribuito alla vostra “buona reputazione”? Cosa offre la vostra città che le altre non hanno?

Citando Henry Ford: Non ci si può costruire una reputazione su ciò che si intende fare. Non togliendo nulla ai meravigliosi doni della Natura – la spiaggia ed il sole – devo dire che sia l’Amministrazione che le Associazioni turistiche del posto hanno fatto. Si è costruito una rete di servizi per rendere comodo e sicuro vivere la propria vacanza. Posso citare, tra le altre cose, i percorsi ciclopedonali: 30 km circa nella sola Bibione e circa 35 km sugli argini lungo il Fiume Tagliamento, ma anche il pronto soccorso attivo 24 ore su 24. Bibione spazia la sua offerta in molti campi, dagli eventi all’Arte. Stiamo parlando di partenza verso mete culturali quali Portogruaro, Concordia Sagittaria, Aquileia, Venezia, Verona, Trieste per citarne solo alcune!

Come contribuisce, invece, l’Amministrazione? Quali sono le strategie adottate per implementare e sviluppare il turismo?

L’Amministrazione contribuisce promuovendo e sostenendo diversi progetti ed eventi al fine di rendere il più possibile piacevole il soggiorno dei turisti durante la stagione estiva, ma punta anche al turismo “fuori stagione”, patrocinando iniziative a carattere sportivo e non solo nei periodi pre e post stagione. Ci siamo attivati per rilanciare il turismo rurale attraverso progetti di scoperta del territorio, come “Viviverde”, e portando il nostro territorio a competere a livello internazionale, presentandolo all’Expo 2015. Contribuiamo inoltre alla promozione del Brand Bibione attraverso un confronto costante con le associazioni di categoria.

Turismo sembra legato indissolubilmente al mondo del web, sia per ciò che riguarda le prenotazioni, sia per la scelta della destinazione e delle attrattive da visitare. Come sfruttate le potenzialità offerte dalla rete?

Sicuramente rispondere a questa intervista è una chiara dimostrazione dell’importanza che questa Amministrazione, ma soprattutto il polo turistico di Bibione, attribuiscono alla potenzialità della rete, dalla comunicazione al booking. Molto è stato investito, in termini di risorse e di impegno, sui social network e sui media in generale, per creare “vicinanza” e rumor, oltre che sul posizionamento nei motori di ricerca, sfruttando vari mercati e vari settori. Abbiamo da poco rinnovato anche il portale istituzionale del Comune per una maggior fruibilità e trasparenza.

L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo per quanto riguarda il patrimonio artistico – culturale e le bellezze paesaggistiche, ciò nonostante il turismo sembra essere in calo. Quali crede siano le politiche da adottare a livello nazionale?

La strategia turistica è espressione di un piano di sviluppo e di marketing territoriale condiviso, ma la complessità delle dinamiche turistiche con variabili in continua evoluzione devono far sì che la strategia stessa sia capace di perfezionarsi. Il punto di forza sta sicuramente nel miglioramento dei servizi, delle infrastrutture, della percezione di sicurezza: dobbiamo far “portare a casa” al turista, ricordando l’importanza del passaparola, un’emozione unica che solo un territorio come il nostro sa regalare e far provare.

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Cable beach, Broome, Western Australia: una perla tra deserto e oceano

Non ha età lo spettacolo che la natura offre ai viaggiatori in questo angolo di paradiso. Nel 1688 l’esploratore inglese William Dampier, bucaniere con una spiccata attitudine per l’osservazione scientifica, fu il primo occidentale ad approdare sulle coste della Roebuck bay dove oggi sorge la città di Broome, piccolo capoluogo dell’omonima Contea dell’Australia nordoccidentale. Ma i primi navigatori arrivarono almeno 40000 anni fa  probabilmente dall’Indonesia, dando origine alle numerose comunità aborigene che abitano queste terre. Da allora sembra che poco sia cambiato.Percorrendo la strada polverosa che attraverso la sterminata landa semidesertica della regione del Kimberley conduce a Broome, ci si avventura tra le fitte mangrovie alla foce del Dampier Creek  per poi scendere lungo le spiagge di sabbia rossa della Roebuck bay fino all’impervia estremità sudoccidentale del promontorio di Gantheaume.


Qui, tra le frastagliate rocce rosse a picco sul mare, col favore della marea che può raggiungere anche i metri di ampiezza, si possono osservare le impronte lasciate dai dinosauri 130 milioni di anni fa.

A nordovest la costa si addolcisce e sono le acque color blu cobalto dell’Oceano Indiano a riempire gli occhi con l’invitante accoglienza tropicale di Cable beach, considerata non a torto una delle più belle spiagge al mondo. Lingua di sabbia bianca finissima lunga 22 chilometri, la spiaggia prende il nome dal cavo telegrafico sottomarino che nel 1889 collegò l’Australia a Singapore.

Sulla battigia, percorsa al tramonto da carovane di turisti a dorso di dromedario, la tavolozza di colori conquista persino il viaggiatore più smaliziato. Qui il cielo, la terra e il mare vivono in perfetta armonia fin dall’alba dei tempi: tre dimensioni che si fondono sulla linea dell’orizzonte specchiandosi una nell’altra.
Tra marzo e ottobre proprio su questa spiaggia, nelle notti di luna piena, è possibile ammirare un effetto ottico unico nel suo genere chiamato Stairway to the moon (scala che porta alla luna) per il quale l’osservatore ha l’impressione di poter raggiungere la luna che sorge dal mare seguendo il sentiero luminoso del suo riflesso sulla superficie dell’acqua. Sotto la suggestione di quest’incantesimo, persino le madreperle che hanno reso nota Broome come capitale perlifera mondiale suonano come frammenti di luna smarriti nel suo immutato peregrinare.

Una meta da sogno, un paradiso ancestrale che raggiunge apici tali da rendere questi luoghi una tra le più emozionanti destinazioni del mondo.

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