Sole e Mare? Gli utenti di PaesiOnline.it consigliano San Teodoro

San Teodoro Top RatedSi avvicina l’estate e cresce la voglia di andare in vacanza. Tra le mete più consigliate dagli utenti di PaesiOnLine.it c’è anche San Teodoro, in Sardegna. Al comune è infatti gli utenti del sito hanno assegnato la targa Top Rated, giudicandola una delle migliori destinazioni per la categoria “Sole e Mare” Lo hanno fatto votandola  tramite il PlacesRank, lo strumento messo a punto da PaesiOnLine e CISET e che permette di valutare la web reputation di una località a partire da variabili oggettive e soggettive.

Abbiamo parlato dell’ottimo risultato ottenuto con Gian Renzo Bazzu, assessore al turismo del comune di San Teodoro.

Assessore, le località Top Rated vengono nominate dai viaggiatori sulla base di esperienza positive vissute presso una determinata località. Che valore assume per voi un riconoscimento che potremmo definire social come questo?

Nell’era dei Social Network un riconoscimento di questo tipo ci fa enormemente piacere!

Cosa crede abbia contribuito alla vostra “buona reputazione”? Cosa offre la vostra città che le altre non hanno?

La nostra “buona reputazione” credo sia dovuta al lavoro svolto da questa e dalle precedenti amministrazioni, anche perché i buoni frutti non arrivano al primo raccolto. La nostra cittadina, oltre alla bellezza del territorio, offre qualche servizio al turista che probabilmente gli altri non offrono, come il centro storico chiuso al traffico per il mercato serale, un ufficio turistico aperto da maggio a settembre, divertimento notturno, sicurezza sulle spiagge e tanto altro.

Come contribuisce, invece, l’amministrazione da lei rappresentata? Quali sono le strategie adottate per implementare e sviluppare il turismo?

L’amministrazione comunale contribuisce cercando di sposare i progetti degli imprenditori del settore, nello specifico cercando di rispondere positivamente a quelle che sono le sempre nuove richieste del turista (WiFi libero, spiagge allestite per animali, escursioni di carattere naturalistico, ecc. ecc.).

Turismo sembra essere legato indissolubilmente al mondo del web, sia per ciò che riguarda le prenotazioni, sia per la scelta della destinazione e delle attrattive da visitare. Come sfruttate le potenzialità offerte dalla rete?

Si cerca di sfruttare le potenzialità offerte dalla rete aggiornando quotidianamente il nostro sito e cercando di conquistare il turista al primo click!

L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo per quanto riguarda il patrimonio artistico – culturale e le bellezze paesaggistiche, ciò nonostante il turismo sembra essere in calo. Quali crede siano le politiche da adottare a livello nazionale?

Tra tutte le domande, questa è la risposta più semplice da dare: bisognerebbe dare le competenze ai professionisti del settore e non ai politici. A mio avviso la politica dovrebbe restare fuori dal turismo!

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Castiglione della Pescaia, una meta da non perdere

Castiglione della Pescaia Top RatedGli utenti di PaesiOnLine.it non hanno dubbi. Castiglione della Pescaia, famosa località della costa toscana, è tra le migliori mete italiane per la categoria “Sole e Mare”. Sono stati proprio gli utenti ad assegnare alla cittadina in provincia di Grosseto la targa “Top Rated”, il riconoscimento attribuito da PaesiOnLine.it alle destinazioni che si sono distinte per tipologia di vacanza. Lo hanno fatto votando e giudicando Castiglione della Pescaia tramite il PlacesRank, lo strumento messo a punto da PaesiOnLine e CISET e che permette di valutare la web reputation di una località a partire da variabili oggettive e soggettive.

Ne abbiamo parlato con Angiolo Rumeni, Presidente della Pro Loco di Castiglione della Pescaia.

Signor Rumeni, le località Top Rated vengono nominate dai viaggiatori sulla base di esperienza positive vissute presso una determinata località. Che valore assume per Castiglione della Pescaia un riconoscimento che potremmo definire social come questo?

Per un paese come Castiglione della Pescaia con vocazione prettamente turistica il riconoscimento di PaesiOnLine ha una grandissima importanza in quanto sono gli stessi turisti che riconoscono questo ambito premio e non c’è miglior pubblicità del passaparola.

Cosa crede abbia contribuito alla vostra “buona reputazione”? Cosa offre la vostra città che le altre non hanno?

Castiglione della Pescaia ha sempre difeso il suo territorio dalla urbanizzazione dissennata che si è avuta in tante altre località. Quando neppure si parlava di depuratori, Castiglione già disponeva del miglior depuratore esistente. Un volano che ha fatto conoscere la nostra città in tutta Europa è stato il villaggio di Riva del Sole, il Villaggio Svedese come si chiamava negli anni ’60. E sempre degli anni ’60 Punta Ala con il suo porto turistico è diventato l’approdo di mezzo mondo.

Come contribuiscono, invece, gli enti turistici? Quali sono le strategie adottare per implementare e sviluppare il turismo?

Purtroppo gli enti turistici in questi ultimi anni sono andati scemando sia nelle attività che nell’accoglienza al turista. Sono rimasti alla vecchia maniera di andare a fare fiere del turismo ormai anacronistiche.

Turismo sembra essere legato indissolubilmente al mondo del web, sia per ciò che riguarda le prenotazioni, sia per la scelta della destinazione e delle attrattive da visitare. Come sfruttate le potenzialità offerte dalla rete?

Ormai il turismo si muove sul web, altre forme sono costose e poco redditizie. L’unico modo è fare rete, tanti piccoli siti non producono risultati. Gli operatori devono evolversi e adeguarsi alla rete. Sia per le prenotazioni che per la scelta. È importante la serietà perché quando il turista arriva deve trovare quanto gli era stato promesso. Le Pro Loco della Maremma si sono consorziate in un unico portale, “In Maremma”, e dal mare alla montagna il turista potrà trovare tutto sulla provincia di Grosseto.

L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo per quanto riguarda il patrimonio artistico – culturale e le bellezze paesaggistiche, ciononostante il turismo sembra essere in calo. Quali crede siano le politiche da adottare a livello nazionale?

L’Italia ha un immenso tesoro di opere d’arte, per la maggior parte in magazzini e scantinati, e quelli che sono in museo sono difficilmente accessibili, perché gli orari sono fatti per i dipendenti non per i turisti. Licenziamo i dipendenti museali e paghiamoli a percentuale sugli incassi vedrete che staranno aperti anche 12 ore e ci saranno tanti posti di lavoro in più. Pompei crolla? Affidiamola ad un imprenditore che la restauri e ne riscuota gli ingressi. Il vero interesse non è dove quel turista, mangia dorme e spende.

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Otranto tra le migliori destinazioni “Sole e Mare”

Otranto Top RatedGli utenti di PaesiOnLine.it non hanno dubbi. Il comune di Otranto, in Puglia, è tra le migliori località d’Italia per la categoria “Sole e Mare”. Sono stati proprio gli utenti ad assegnare alla cittadina pugliese la targa “Top Rated”, il riconoscimento attribuito da PaesiOnLine.it alle destinazioni che si sono distinte per tipologia di vacanza. Lo hanno fatto votando e giudicando Otranto tramite il PlacesRank, lo strumento messo a punto da PaesiOnLine e CISET e che permette di valutare la web reputation di una località a partire da variabili oggettive e soggettive.

 

Abbiamo sentito cosa ne pensa Luciano Cariddi, il sindaco di Otranto, del riconoscimento ottenuto.

Sindaco, innanzitutto complimenti. Le località Top Rated vengono nominate dai viaggiatori sulla base di esperienza positive vissute presso una determinata località. Che valore assume per Otranto e per la vostra amministrazione un riconoscimento che potremmo definire social come questo?

Per una località turistica come Otranto ha elevata rilevanza la valutazione espressa sulla base di esperienze vissute direttamente dai visitatori. L’apprezzamento di chi è venuto a trovarci comporta, da un lato, la possibile fidelizzazione al nostro territorio dello stesso turista, e dall’altro, una pubblicità gratuita e più efficace attraverso il passa-parola tra amici che, così, si incuriosiranno, magari decidendo di venire a trascorrere qualche giorno di vacanza da noi.

Cosa crede abbia contribuito alla vostra “buona reputazione”? Cosa offre la vostra città che le altre non hanno?

Otranto è ormai da tempo tra le località turistiche italiane più conosciute ed apprezzate. Un luogo con un suo particolare appeal basato su diversi fattori che si possono sintetizzare in un unico concetto, e cioè, la qualità di vita, e quindi qualità di vacanza, che si riesce a percepire visitando la Città anche solo per qualche giorno. In particolare, costituiscono elementi attrattori: il mare cristallino e una costa ben tutelata e attrezzata; il paesaggio e i siti naturalistici; la storia antica che si legge ancora nelle testimonianze archeologiche, architettoniche e urbanistiche del suo tessuto urbano. Ma anche l’atmosfera di un luogo costantemente sospeso tra occidente e oriente dove, da sempre, si incontrano e confrontano le diverse influenze culturali dell’area mediterranea.

Come contribuisce, invece, l’amministrazione comunale? Quali sono le strategie adottare per implementare e sviluppare il turismo?

Le azioni che l’Amministrazione Comunale ha cercato di sviluppare in questi anni, hanno guardato ai diversi aspetti che costituiscono punti di forza. La tutela e valorizzazione della natura con la salvaguardia dei luoghi e con la creazione di parchi naturali. Infatti da anni Otranto riceve ambiti riconoscimenti, quali le Cinque Vele di Legambiente e la Bandiera Blu della FEE. Politiche attente e mirate ai servizi urbani quali la depurazione e lo smaltimento dei rifiuti, ma anche ai problemi legati alla gestione del traffico veicolare. Un forte impegno è stato rivolto alla riqualificazione e rigenerazione di molti spazi pubblici e al recupero di importanti monumenti storici e del borgo antico in generale, oggi divenuto patrimonio culturale dell’Unesco. Inoltre, grandi energie sono state profuse in questi ultimi anni per l’infrastrutturazione turistica della Città. Sul versante degli interventi pubblici si è puntato alla messa in rete del patrimonio storico, acquisendo e valorizzando alcuni monumenti cittadini che si sono rilevati utilissimi contenitori culturali, e ci si sta spendendo anche per lo sviluppo della portualità turistica. Sul piano dell’ospitalità, è stata accolta e accompagnata l’iniziativa degli operatori privati nella riqualificazione e realizzazione di strutture ricettive di vario livello e adeguate ad una domanda moderna ed esigente.

Turismo sembra essere legato indissolubilmente al mondo del web, sia per ciò che riguarda le prenotazioni, sia per la scelta della destinazione e delle attrattive da visitare. La vostra amministrazione come sfrutta le potenzialità offerte dalla rete?

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera rivoluzione nelle abitudini di scelta e di acquisto della vacanza, indotta soprattutto dal diffondersi dell’uso del web. Oggi un po’ tutti gli operatori turistici si sono ormai attrezzati per intercettare al meglio gli utenti e, quindi, la clientela potenziale che naviga in internet. Per quanto riguarda l’Amministrazione Comunale, particolare attenzione è stata posta nel veicolare la comunicazione istituzionale e promozionale mediante gli strumenti  disponibili sul web, riuscendo, così, ad ampliare la propria visibilità. Attraverso il sito istituzionale, i social network  e le web-tv si è riusciti a far conoscere meglio la Città e le iniziative che si realizzano, aprendosi ad una platea molto più vasta di utenti.

L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo per quanto riguarda il patrimonio artistico – culturale e le bellezze paesaggistiche, ciò nonostante il turismo sembra essere in calo. Quali crede siano le politiche da adottare a livello nazionale?

È vero che l’Italia dispone di un ricchissimo patrimonio come nessun altro Paese, ma è altrettanto vero che, a differenza di molti, facciamo ancora fatica a comprenderne l’importanza e a valorizzare questa ricchezza. Spesso, più che in un’opportunità, il paesaggio e il patrimonio artistico-culturale rischiano di essere letti quali vincolo e voci di costo. Occorrerebbe investire molto di più nella tutela e conservazione, ma, di pari passo, rivoluzionare l’attuale gestione dei beni culturali che si basa ancora su schemi inadeguati e vincolati al sistema delle soprintendenze. In questo settore sarebbe utile lasciare maggiore spazio alla libera iniziativa e inventiva imprenditoriale per valorizzare al meglio un patrimonio ingessato, in modo da riuscire realmente a tradurlo in risorsa da spendere sul mercato del turismo internazionale.

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Divertimento al mare: le novità delle spiagge italiane

Da quest’anno il divertimento è assicurato sulle spiagge italiane! Sono sempre di più infatti gli stabilimenti che si stanno attrezzando per offrire ai loro bagnanti le novità in materia di divertimento e sport.

Avete mai visto un ragazzo correre all’interno di una enorme palla di plastica trasparente in mezzo al mare? Bene, quello è il Water Ball, un nuovo gioco il cui scopo è quello di camminare sull’acqua, anche se l’aspetto più divertente è assistere a quando cadono e volteggiano sdraiati all’interno della sfera.

Un altro divertimento testato dai giovani è la tavola da surf per il bagnasciuga, più piccola di una normale tavola, spesso in legno e con disegni colorati. Viene utilizzata correndo e lanciandosela sotto ai piedi, scivolando così sull’acqua del bagnasciuga.

L’altra grande novità del 2010 è lo Stand Up Paddle Surfing (SUP), ossia stare in piedi su una specie di gondola veneziana cercando di cavalcare le onde. Questo sport è già famoso in California, nelle Hawaii e in Polinesia, ma ci sono anche altri modi di divertirsi con il SUP: si può anche navigare tranquillamente in acque calme, magari con il compagno sdraiato ai piedi mentre prede il sole.

L’Italia non si tira indietro nel divertimento, non resta allora che cercare la spiaggia attrezzata più vicina alla nostra località di vacanza.

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