Erice, dalla Sicilia uno dei borghi Top Rated d’Italia

Erice Top RatedErice, quasi 30 mila abitanti in provincia di Trapani, è senza dubbio uno dei posti più belli d’Italia. A pensarlo sono tutti i turisti che la visitano e, in particolare, gli utenti di PaesiOnLine che con i loro voti e giudizi hanno assegnato a Erice il riconoscimento “Top Rated” nella categoria “Borghi”. Difficile non essere d’accordo, visto che il comune siciliano attira migliaia di turisti che restano affascinati dalla sue ricchezze storiche, culturali e naturali.

Abbiamo fatto una chiacchierata con Giacomo Tranchida, il sindaco di Erice, per scoprire quali sono gli elementi alla base di queste successo che si rinnova negli anni.

Le località Top Rated vengono nominate dai viaggiatori sulla base di esperienza positive vissute presso una determinata località. Che valore assume per Erice un riconoscimento che potremmo definire social come questo?

E’ un riconoscimento che conferma gli sforzi di questa Amministrazione Comunale, entrata di recente a far parte anche del club “I borghi più belli d’Italia”, nel volere di anno in anno migliorare i servizi di fruizione turistica necessari per una corretta e qualitativa accoglienza di chi vuole visitare questa parte di territorio.

Cosa crede abbia contribuito alla vostra “buona reputazione”? Cosa offre la vostra città che le altre non hanno?

La pulizia delle strade, un corretto funzionamento delle aree di parcheggio, la funicolare che da Valle porta in Vetta in 10 minuti, un’offerta culturale che mette a sistema tutti i siti e gli spazi di interesse visitabili ogni giorno continuativamente dalle 10 alle 20.

Come contribuisce, invece, l’amministrazione comunale? Quali sono le strategie adottate per incentivare e incrementare il turismo?

Cercando di rendere fruibile tutto quanto può essere o diventare “attrattore turistico e culturale” con l’obiettivo principale di destagionalizzare l’offerta turistica in periodo di minor flusso di visitatori con attività che possano essere da incentivo per chi voglia viaggiare e visitare mete in bassa stagione.

Turismo sembra essere legato indissolubilmente al mondo del web, sia per ciò che riguarda le prenotazioni, sia per la scelta della destinazione e delle attrattive da visitare. Come sfruttate le potenzialità offerte dalla rete?

Immettendo giornalmente nel sito del Comune http://www.comune.erice.tp.it tutte le informazioni necessarie alla comunità ed anche quelle rivolte ai visitatori occasionali fornendo informazioni utili per il loro soggiorno. L’inserimento nel portale PaesiOnLine è uno strumento di comunicazione via web che potrà accrescere l’interesse del turista verso Erice, città antica e borgo medievale di Pace.

L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo per quanto riguarda il patrimonio artistico – culturale e le bellezze paesaggistiche, ciò nonostante il turismo sembra essere in calo. Quali crede siano le politiche da adottare a livello nazionale?

La salvaguardia del patrimonio culturale e paesaggistico è elemento fondamentale per uno sviluppo sostenibile del turismo. Vincolante per chiunque deve essere il rispetto dell’art. 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Dunque corrette politiche di sviluppo produttivo legate alla viabilità e alla facilità di spostamenti in tutto il territorio nazionale, investimenti mirati alla conoscenza dell’immenso patrimonio culturale che detiene l’Italia, contribuire al miglioramento generale dell’offerta turistica con particolare riferimento alle specifiche esigenze dei turisti stranieri.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ragusa, una città – borgo rigorosamente Top Rated

Ragusa Top RatedIl titolo di “Borgo” potrebbe sembrare troppo stretto per una città come Ragusa, capoluogo di provincia con oltre 70 mila abitanti. Eppure rende bene l’idea dell’atmosfera che si respira passeggiando per le strade di questa città, in particolare quelle della zona di Ragusa Ibla, ricostruita secondo l’antico impianto medievale. Per questo gli utenti di PaesiOnLine hanno premiato Ragusa, assegnandole il riconoscimento Top Rated proprio nella categoria “Borghi”.

Abbiamo chiesto al sindaco di Ragusa, Federico Piccitto, un commento sul premio ricevuto e sulle attività messe in atto per far crescere e conoscere Ragusa.

Le località Top Rated vengono nominate dai viaggiatori sulla base di esperienza positive vissute presso una determinata località. Che valore assume per Ragusa un riconoscimento che potremmo definire social come questo?

Molto più esteso rispetto alla semplice soddisfazione. Va fatta, in proposito, una duplice considerazione. Da un lato inorgoglisce il fatto che, in maniera autonoma, e per questo sicuramente più fedele rispetto ad una fredda analisi statistica, i visitatori del nostro territorio hanno deciso di attribuire alla nostra città un premio alla qualità dei servizi offerti, che fa il paio con lo splendido patrimonio naturale ed artistico che offriamo come biglietto da visita. Ciò premia un lavoro, spesso oscuro e quotidiano, condotto in maniera ottimale dagli operatori del settore impegnati nella nostra realtà. Dall’altro lato, questo riconoscimento rappresenta uno “sprone” per la promozione, assolutamente necessaria, del nostro territorio a livello internazionale. Il web ha allargato confini e barriere che, solo 20 anni fa, sembravano insormontabili. E perfino una realtà come la nostra, penalizzata da un isolamento spesso imposto dall’assenza endemica di infrastrutture viarie di livello adeguato, oggi rappresenta una meta ambita ed interessante. Come istituzioni locali, siamo chiamati a “spingere” ancor di più di quanto fatto finora, su questo fronte.

Cosa crede abbia contribuito alla vostra “buona reputazione”? Cosa offre la vostra città che le altre non hanno?

Proprio perché si tratta, come lei ha giustamente rilevato, di un riconoscimento “social”, non sta a me dirlo. Sicuramente la nostra capacità d’accoglienza, carattere fondante della nostra comunità, unita ad un impegno costante nel miglioramento della qualità dei servizi ed a quanto di splendido, dal punto di vista artistico, culturale ed ambientale abbiamo ereditato, fa, della nostra area, un luogo “desiderato” per trascorrere le vacanze. Ma, come ho detto, non possiamo e non dobbiamo fermarci qui.

Come contribuisce, invece, l’amministrazione comunale? Quali sono le strategie adottate per favorire e sviluppare il turismo?

Su questo fronte soffriamo un gap “storico” che va colmato al più presto, pena l’esclusione dai mercati internazionali di settore. Sarò telegrafico: promozione intelligente, specie sul web, livello di servizi adeguato alle richieste dei visitatori e dei turisti, inserimento in circuiti internazionali, sfruttamento delle potenzialità offerte dall’aeroporto di Comiso e dal Porto Turistico di Marina. A questo si affiancano, sicuramente, progetti di gestione dei beni culturali ed ambientali in maniera professionale e nel rispetto del principio di conservazione ed al contempo piena fruibilità dei nostri “tesori”.

Turismo sembra essere legato indissolubilmente al mondo del web, sia per ciò che riguarda le prenotazioni, sia per la scelta della destinazione e delle attrattive da visitare. Come sfruttate le potenzialità offerte dalla rete?

Stiamo attivando, tra le altre cose, un portale web per convogliare le risorse turistiche in un unico contenitore. In più intendiamo attivare canali di comunicazione che riescano a raggiungere, in maniera adeguata, le tante realtà straniere che ci guardano, da tempo, con interesse, come dimostrano anche i recenti flussi turistici registrati nel nostro territorio. Ciò può rappresentare un volano molto interessante anche per le produzioni agroalimentari ed enogastronomiche iblee che, mi creda, non temono confronti ad altissimo livello.

L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo per quanto riguarda il patrimonio artistico – culturale e le bellezze paesaggistiche, ciò nonostante il turismo sembra essere in calo. Quali crede siano le politiche da adottare a livello nazionale?

La promozione, come ho già ribadito, non è una scelta ma una necessità. In più bisognerebbe rendere fruibili, attraverso investimenti seri, mirati e soprattutto da realizzare in tempi brevi, i nostri beni artistici ed ambientali. Infine, lo dico in maniera un pò egoistica, sarebbe ora di concedere, al nostro territorio, la possibilità di avviare e concludere una serie di interventi infrastrutturali assolutamente necessari ed attesi da anni per rendere più accessibile, a livello internazionale, la nostra realtà.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Noto, perla di Sicilia

Noto Top RatedIl comune di Noto, circa 25 mila abitanti in provincia di Siracusa, è sicuramente uno dei più belli e conosciuti dell’intera Sicilia. Dal 2002 fa parte dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e continua a riscuotere successo nazionale e internazionale. Non è un caso, quindi, che figuri tra i comuni Top Rated nominati da PaesiOnLine nella categoria “Borghi”. Il riconoscimento è attribuito direttamente dagli utenti, che possono valutare e giudicare tutte le destinazione presenti sul sito.

Ma qual è il punto di forza di Noto? Cosa rende questo paese così interessante e apprezzato? Ne abbiamo parlato con il sindaco Corrado Bonfanti.

Le località Top Rated vengono nominate dai viaggiatori sulla base di esperienza positive vissute presso una determinata località. Che valore assume per Noto un riconoscimento che potremmo definire social come questo?

Questo riconoscimento incrementa ancora di più il senso di responsabilità che stiamo trasmettendo alla nostra comunità per un massimo coinvolgimento nella strategia di sviluppo naturalistico, culturale e turistico del nostro territorio. Essere parte di un luogo apprezzato dai visitatori,  vuol dire essere protagonisti delle loro sensazioni e delle loro emozioni.  

Cosa crede abbia contribuito alla vostra “buona reputazione”? Cosa offre la vostra città che le altre non hanno?

Non è facile rispondere a questa domanda non tanto perché non saprei cosa dire per evitare di essere auto celebrativo, quanto perché il fascino di Noto e del suo Barocco è descritto in modo diverso da ogni visitatore e sprigiona sentimenti ed emozioni del tutto personali ed intimi.

Come contribuisce, invece, l’amministrazione comunale? Quali sono le strategie adottate per incentivare e incrementare il turismo?

Da alcuni anni, investiamo in un progetto che vede lo sviluppo del nostro territorio solo ed esclusivamente legato al turismo consapevole e curioso. Dal crollo della cupola della Cattedrale, magnifico esempio di arte barocca, avvenuto nel 1996, e il processo successivo di ricostruzione che, giocoforza, ha accesso i riflettori sulla città, si è creduto bene di insistere sulla valorizzazione della nostre ricchezze iniziando a metterle in bella mostra; il mare e le spiagge dorate, i siti museali e le aree archeologiche, la Riserva naturale di Vendicari sono diventati naturali attrattori.

Turismo sembra essere legato indissolubilmente al mondo del web, sia per ciò che riguarda le prenotazioni, sia per la scelta della destinazione e delle attrattive da visitare. Come sfruttate le potenzialità offerte dalla rete?

Abbiamo avviato un progetto di riqualificazione della nostra comunicazione, a partite dal sito web istituzionale, passando per la costruzione di una app turistica ricca ed esaustiva e installando un’ampia zona WiFi nel centro storico e nelle zone balneari.

L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo per quanto riguarda il patrimonio artistico – culturale e le bellezze paesaggistiche, ciò nonostante il turismo sembra essere in calo. Quali crede siano le politiche da adottare a livello nazionale?

In questi ultimi decenni, tutto ciò che era ed è legato allo sviluppo industriale post bellico è stato dirottato fuori dal nostro Paese. Il costo ridotto della manodopera ha permesso ad altre economie di svilupparsi e la nuove tecnologie hanno reso tutto copiabile e realizzabile. C’è una sola cosa al mondo che è e rimane esclusiva di una nazione: la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni, il suo cibo e, soprattutto i suoi beni culturali e paesaggistici. Se investiamo in questi beni, valorizzandoli e presentandoli al mondo, vivremo di certo una nuova bella epoque.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Verso le Eolie

dem-mod-x-carta-giovani-1Le isole Eolie, il paradiso. Sette isole da scoprire, immergendosi nella natura, nella storia, nella cultura. Un viaggio di scoperta e di conoscenza ma anche un modo per imparare a raccontare uno dei posti più belli d’Italia e, quasi certamente, del mondo.

È questo l’obiettivo del workshop di reportage di viaggio organizzato dal Master in Comunicazione e Cultura del Viaggio del Centro Studi CTS e Società Geografica Italiana. Gli studenti del Master si trovano in queste ore alle Isole Eolie, con la guida attenta di Antonio Politano, giornalista fotografo e direttore scientifico del Master stesso.

Quella che li attende è una settimana di viaggio, durante la quale toccheranno tutte le isole dell’arcipelago: Lipari, Stromboli, Vulcano, Panarea, Salina, Alicudi e Filicudi. Una lunga esercitazione sul campo per imparare a osservare il territorio e a raccontarlo. Sette giorni, durante i quali gli studenti realizzeranno testi, immagini, interviste capaci di far rivivere le isole Eolie, la loro natura, la loro cultura.

I risultati del workshop saranno poi pubblicati su PaesiOnLine: un altro modo per descrivere uno spicchio del nostro paese con gli occhi di chi lo ha vissuto.

Questo slideshow richiede JavaScript.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: