Levico Terme, una vacanza in Trentino all’insegna del benessere

Levico Terme Top RatedLevico Terme, in provincia di Trento, è una delle destinazioni più desiderate da chi sogna una vacanza “a tutto relax”. Qui, infatti, la pace e la tranquillità che caratterizzano questa regione si uniscono alle acque termali e rendono Levico Terme una località davvero unica. Non è un caso, quindi, che gli utenti di PaesiOnLine abbiano deciso di premiare Levico Terme con la targa “Top Rated” nella categoria “Terme e Benessere”!

Ne abbiamo parlato con Andrea Galvan, responsabile del sito visit-levico.it, costituito e promosso in sinergia da albergatori, commercianti e istituzioni per la promozione di Levico Terme.

Le località Top Rated vengono nominate dai viaggiatori sulla base di esperienza positive vissute presso una determinata località. Che valore assume per Levico Terme un riconoscimento che potremmo definire social come questo?

Sicuramente è un riconoscimento molto importate, raggiunto grazie alla sinergia che si è creata tra l’Azienda di Promozione turistica, gli albergatori, i commercianti, l’istituto di credito di Levico la comunità intera.

Cosa crede abbia contribuito alla vostra “buona reputazione”? Cosa offre la vostra città che le altre non hanno?

Levico si trova in una posizione strategica: da dove si possono raggiungere le Dolomiti in pochissimo tempo. E’ il paradiso del trekking, del relax, e della bici, con una ciclabile che arriva fino a Bassano con il ritorno in treno, con delle valli uniche e dei laghi che sembrano dei fiordi norvegesi. Il nostro grande miracolo è l’acqua Termale: un’acqua particolare e “magica”: unicha in Italia e rara in Europa, che sicuramente richiamano un buon numero di turisti per il benessere. Il Lago di Levico, che ha già ricevuto per il secondo anno consecutivo il riconoscimento internazionale “Bandiera Blu” si rivela come un ottimo appeal. Altro punto forte è la montagna: in 20 minuti di auto si raggiungono quote interessanti: 1.500 metri, da cui poi si può partire per escursioni. Le gite variano molto in difficoltà: alcuni percorsi sono proponibili anche a famiglie con bambini, e via via crescendo si possono fare escursioni da professionisti.

Come contribuiscono, invece, gli enti turistici? Quali sono le strategie adottate per incentivare e incrementare il turismo?

Come accennavo prima, l’azienda di Promozione Turistica ricopre un ruolo cruciale sia per quanto riguarda la promozione e il marketing di della Valsugana sia per l’organizzazione di gite, eventi e manifestazioni! Non per ultimo il portale visit-levico.it: costituito e proposto, gestito e organizzato in sinergia da albergatori, commerciati, Cassa Rurale di Levico e APT Valsugana per la promozione esclusivamente di Levico Terme.

Turismo sembra essere legato indissolubilmente al mondo del web, sia per ciò che riguarda le prenotazioni, sia per la scelta della destinazione e delle attrattive da visitare. Come sfruttate le potenzialità offerte dalla rete?

Bisogna essere competitivi, e non mi riferisco alle tariffe proposte, quanto alla promozione della località in primis e in secondo luogo della regione. Le caratteristiche elencate prima ci rendono unici e per questo richiesti da tutti i mercati, anche internazionali. L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo per quanto riguarda il patrimonio artistico – culturale e le bellezze paesaggistiche, ciò nonostante il turismo sembra essere in calo. Quali crede siano le politiche da adottare a livello nazionale?

Credo in primo luogo che dovremmo essere noi italiani i primi ad interessarci alla nostra storia, alla nostra arte e alla nostra cultura. Credo che manchi in Italia un po’ di amor patrio. Siamo esterofili, non apprezziamo quello che abbiamo a due passi da casa, cerchiamo di raggiungere mete di massa, lontanissime, esotiche e non conosciamo affatto le bellezze uniche ed eccezionali che abbiamo in Italia. Quindi il mio monito si rivolge agli italiani. Solo così si riuscirà a coinvolgere anche la classe politica, che dovrà fare la sua parte.

In secondo luogo altre località risultano essere più competitive per via dei prezzi: basti pensare a località sul Mar Rosso, per esempio, dove non solo la forza-lavoro ha dei costi irrisori. Dover però, nessuno ci pensa, le persone sono rinchiuse in prigioni d’orate privandole della loro libertà: tutto è organizzato, dall’aereo al transfer in pullman, al villaggio; dove tutto sembra brillante e scintillante ma molte volte priva di tipicità. La nostra concorrenza principale, purtroppo, è costituita dai villaggi turistici low-cost, in cui le vacanze sono costruite ad hoc, ma in modo falso e superficiale: un falso e nemmeno d’autore.

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