Madonna di Campiglio: estate/inverno sempre Top Rated!

Madonna di Campiglio Top RatedMadonna di Campiglio non poteva non essere tra le località di montagna più desiderate. La conferma, se ce ne fosse stato bisogno, è arrivata dagli utenti di PaesiOnLine, che hanno assegnato alla destinazione alpina la targa “Top Rated” per essere una delle migliori mete nella categoria “Montagna”. L’importante riconoscimento è stato attribuito direttamente dagli utenti della guida di viaggio online che hanno votato e giudicato Madonna di Campiglio attraverso il PlacesRank, lo strumento messo a punto da PaesiOnLine e CISET e che permette di valutare la web reputation di una località a partire da variabili oggettive e soggettive.

Abbiamo chiesto a Marco Masé, Presidente dell’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, cosa ne pensa del riconoscimento ottenuto.

Le località Top Rated vengono nominate dai viaggiatori sulla base di esperienza positive vissute presso una determinata località. Che valore assume per Madonna di Campiglio un riconoscimento che potremmo definire social come questo?

L’Azienda per il Turismo di Madonna di Campiglio ha un team di persone guidato dalla dottoressa Alberta Voltolini che segue costantemente lo sviluppo delle attività “social”, avendo da tempo colto l’importanza strategica di questo tipo di comunicazione con la clientela. Credo che essere oggi “Top Rated” sia il risultato di un lavoro pianificato, non casuale. Alla base del discorso sulla soddisfazione dell’Ospite vi è comunque l’offerta di un prodotto di altissima qualità.

Cosa crede abbia contribuito alla vostra “buona reputazione”? Cosa offre la vostra città che le altre non hanno?

Madonna di Campiglio oggi offre ai suoi Ospiti un eccezionale prodotto sci, con la nascita 3 anni fa della “SkiArea Campiglio”, 160 km di piste, oltre 60 impianti di risalita e 5 Snow Park, la più estesa del Trentino, al cospetto delle Dolomiti di Brenta, Patrimonio Naturale Unesco. L’ospitalità alberghiera è altrettanto importante con oltre 70 hotel, di cui più della metà a 4 stelle o superiori e il resto a 3 stelle di ottima qualità. Più di 30 gli hotel con attrezzati e moderni centri benessere e molti con annessi ristoranti di qualità, dei quali 3 classificati “Stella Michelin”, peculiarità unica tra le località italiane dell’arco alpino. E infine ci sono lo shopping e il divertimento serale che animano le vacanze dei turisti e alimentano il “mito” dell’Italian Style e del buon vivere che tanto piace agli Ospiti stranieri.

Ma anche l’estate gioca un ruolo importante e il territorio immerso nel Parco Naturale Adamello-Brenta è da due anni fruibile attraverso la DoloMeetCard, eccezionale prodotto che permette di muoversi in maniera facile ed economicamente molto vantaggiosa.

Come contribuiscono, invece, l’amministrazione e gli enti turistici presenti sul territorio? Quali sono le strategie adottate per implementare e sviluppare il turismo?

Obiettivo dell’Azienda per il Turismo di Madonna di Campiglio, che sintetizza le attività turistiche sia dei privati che degli Enti pubblici, è quello di mettere insieme le varie componenti dell’offerta turistica per trasformarle in un prodotto comunicabile e vendibile. Vi è poi un lavoro di analisi e di statistica che serve a misurare le attività passate e presenti e a fornire indicazioni sui progetti da sviluppare.

Turismo sembra essere legato indissolubilmente al mondo del web, sia per ciò che riguarda le prenotazioni, sia per la scelta della destinazione e delle attrattive da visitare. Come sfruttate le potenzialità offerte dalla rete?

Bisogna seguire con estrema attenzione lo sviluppo e i cambiamenti nel modo web, cercando di “leggere” le indicazioni e gli stimoli che arrivano spesso in modo tumultuoso, senza perdere la capacità di mantenere una propria immagine e presenza. Nell’immediato vedo la grande opportunità della vendita di prodotti e servizi turistici online.

L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo per quanto riguarda il patrimonio artistico-culturale e le bellezze paesaggistiche, ciò nonostante il turismo sembra essere in calo. Quali crede siano le politiche da adottare a livello nazionale?

L’Italia è patria dei “campanili”, dove ogni territorio fa la sua politica turistica senza che vi sia un disegno generale. Questo ha funzionato in una dimensione di turismo di prossimità, ma oggi è imprescindibile una politica turistica nazionale, quantomeno nei confronti della clientela che arriva da lontano. Fare leva quindi su ciò che il mondo ci riconosce di esclusivo e unico: cultura, creatività, moda, buona cucina, saper vivere, divertimento e spensieratezza, sono solo alcune parole chiave. Tasto dolente sono i servizi, quali aeroporti, ferrovie, ecc..

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