Andalo è tra le mete al Top per gli utenti di PaesiOnLine.it

Andalo Top RatedQuando si parla di montagna, sono tante le mete italiane che vengono in mente. Tra quelle che riscuotono il maggiore successo c’è Andalo, deliziosa località in provincia di Trento. Secondo gli utenti di PaesiOnLine.it si tratta di una delle migliori destinazioni d’Italia per la categoria “Montagna”. Proprio loro infatti hanno assegnato ad Andalo la targa “Top Rated”. Lo hanno fatto votandola e giudicandola tramite il PlacesRank, lo strumento messo a punto da PaesiOnLine e CISET e che permette di valutare la web reputation di una località a partire da variabili oggettive e soggettive.

Ne abbiamo parlato con Paolo Catanzaro, Sindaco di Andalo, per scoprire quali sono i motivi di questo successo.

Le località Top Rated vengono nominate dai viaggiatori sulla base di esperienza positive vissute presso una determinata località. Che valore assume per voi un riconoscimento che potremmo definire social come questo?

Ricevere questo riconoscimento ci riempie di orgoglio in un momento storico in cui l’importanza della rete nella scelta della località ove trascorrere le proprie ferie è di fondamentale importanza. Grazie a siti internet come “Paesionline.it” il turista può valutare e confrontare in prima persona ciò che le varie località hanno da offrire e pertanto sapere che Andalo ha ricevuto un numero considerevole di recensioni positive è sicuramente una gratificazione del lavoro svolto e che quotidianamente la comunità svolge per garantire servizi sempre più efficienti ai nostri ospiti.

Cosa crede abbia contribuito alla vostra “buona reputazione”? Cosa offre la vostra città che le altre non hanno?

Credo che la buona reputazione di cui gode il nostro paese è frutto della sinergia tra l’azione dell’amministrazione comunale e quella degli operatori turistici locali, cosa che non sempre accade in altri contesti. Questa stretta collaborazione e unione di intenti fa sì che tutta la popolazione lavori nella medesima direzione al fine di ottenere un continuo perfezionamento e miglioramento dell’offerta nell’ambito del settore turistico.

Come contribuisce, invece, l’amministrazione da lei guidata? Quali sono le strategie adottate per implementare e sviluppare il turismo?

L’amministrazione comunale fa in modo di dotare la località di una serie di servizi sportivi e culturali che rappresentino il volano della stagione turistica estiva ed invernale. Il comune gestisce direttamente o attraverso società partecipate strutture come il palaghiaccio, il centro benessere, il palacongressi, i campi da tennis e da bocce, il minigolf, il maneggio e la mostra di presepi permanente; inoltre si occupa della cura dei sentieri didattici, delle aree verdi e della pista ciclabile. Infine durante la stagione invernale l’amministrazione collabora nella gestione dei 50 km di piste da sci alpino serviti da ben 21 impianti di risalita, della di pista per sci di fondo ed al nuovo “Winter Park”, un parco divertimenti sulla neve di 9.000 metri quadrati.

Turismo sembra essere legato indissolubilmente al mondo del web, sia per ciò che riguarda le prenotazioni, sia per la scelta della destinazione e delle attrattive da visitare. Come sfruttate le potenzialità offerte dalla rete?

Sfruttare le potenzialità della rete è una delle priorità della nostra gestione ed è in quest’ottica che, attraverso la società partecipata Andalo Vacanze, abbiamo dato il via a Paganella Dolomiti Booking, un ufficio per promuovere e commercializzare la località.

L’Italia è uno dei paesi più ricchi al mondo per quanto riguarda il patrimonio artistico – culturale e le bellezze paesaggistiche, ciò nonostante il turismo sembra essere in calo. Quali crede siano le politiche da adottare a livello nazionale?

Il patrimonio artistico-culturale e le bellezze paesaggistiche da sole non bastano se non le si fa conoscere, se non si promuovono, se non si tengono nel dovuto conto curandole come si deve e se non si mettono i possibili fruitori in condizione di poter godere della loro bellezza. È come possedere un’ opera d’arte del massimo valore e non farlo sapere a nessuno, tenerla mal curata in una cassapanca impedendone la visione a quanti potrebbero apprezzarla. In questo modo si sminuisce l’importanza dell’opera e si danneggiano quanti hanno interesse nello studio, apprezzamento e godimento della stessa.

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