I vini vallesani, una storia di passioni e antichi vitigni

La Svizzera, si sa, è terra di streghe e leggende medievali, di favole e di miti. Alcuni riesce anche a sfatarli con piacevole sorpresa. Uno tra tutti, forse il più prezioso, è legato alla produzione vinicola, insospettato fiore all’occhiello del Canton Vallese e a buon diritto tra le eccellenze nazionali. Sebbene infatti una credenza diffusa leghi la qualità del vino alla quantità di sole che scalda i vitigni durante l’anno, qui è il calore unico del föhn a permettere la coltivazione di vini di qualità e fattura pregiate, curati dalla mano attenta dei viticoltori vallesani che da secoli domano il paesaggio alpino della Valle del Rodano per declinarlo alla passione per la terra ancor prima che al piacere della tavola.  Non sorprende quindi che in Vallese crescano rigogliose ben 64 qualità di vitigni, i più alti d’Europa, di cui ben 49 vantano la Denominazione d’Origine Controllata, estesi su una superficie di oltre 5000 ettari che fanno del cantone il primo produttore vinicolo della Svizzera.  La sua ricchezza è nella varietà dei suoli e nella posizione climatica favorevole, con estati secche e autunni clementi, che permettono anche a qualità di uva particolarmente delicate e bisognose di cure crescere ed essere vinificate.

Una sequenza interminabile di terrazzamenti con muretti a secco, disegna con geometrie orizzontali quello che è il leitmotiv indiscutibile del paesaggio vallesano,  come si vede salendo con la funicolare da Sierre a Crans  Montana, dove i vigneti accompagnano il viaggiatore spingendosi quasi fino al centro abitato, oppure contemplando i dintorni di Sion, capitale del cantone, una cittadina dal cuore medievale che sembra essersi aperta un varco tra gli appezzamenti coltivati a vite. Il risultato è una carta di vini particolarmente interessante, dove si trovano accanto ai classici della regione alpina accostamenti audaci ed esperienze gourmand tra le più raffinate d’Europa.

© Naida Caira© Naida Caira

Tra i prodotti più apprezzati  a livello internazionale c’è senz’altro la Petite Arvine, il più elegante dei bianchi, secco e dal gusto ampio, arricchito da note di glicine, pompelmo e rabarbaro, intensamente aromatizzato da una vasta gamma di frutti esotici e accompagnamento ideale di piatti a base di pesce di mare, crostacei e formaggi d’alpeggio. L’Amigne, altro bianco d’autore, con il suo aroma agrumato è il vanto della località di Vetròz e raggiunge livelli sublimi con l’invecchiamento. Il Pinot Grigio, o Malvoisie, impreziosisce le cantine vallesane con il suo bouquet complesso di mele cotogne, marmellata di prugne, miele, frutta cotta e spezie orientali. E poi, naturalmente i grandi “classici” Le Fendant, Johannisberg, e Pinot blanc.  Va detto che la maggior parte dei vitigni bianchi del Vallese richiede una vendemmia tardiva e si presta quindi ottimamente alla produzione di eccellenti vini dolci liquorosi.  Gamay e Cornalin sono invece le stelle indiscusse della carta dei rossi, il primo è il vino sapido e amabile per eccellenza, aromatico e vivace nel suo incontro di spezie e frutti rossi. Il secondo è l’eredità preziosa dei viticoltori vallesani che fin dal XIV secolo hanno curato con pazienza questo vitigno tardivo e capriccioso per farne un nettare che si esprime nell’aroma fruttato della ciliegia e dei chiodi di garofano, adatto a qualsiasi tipo di portata.

©  Naida Caira©  Naida Caira

Insomma, un soggiorno da queste parti che si rispetti, non può prescindere dall’incontro con i frutti di cui il cantone va più fiero. E  che il Vallese abbia intrecciato la propria storia con quella dei suoi vitigni lo si vede non solo a tavola. Dalle visite con degustazione alle cantine storiche come l’Enoteca Château de Villa a Sierre, ai tanti sentieri e passeggiate tra i vigneti, come la via del vino Martigny a Leuk o il sentiero didattico dei vitigni Visp a Visperterminen, dove l’uva matura fino a 1150 slm, infinite sono le possibilità per scoprire il gusto e le bellezze naturalistiche passando per la cultura del vino. E al prezioso nettare è dedicato anche il Museo Vallesano della Vigna e del Vino, con sede a Sierre ed a Salgesch, ed ovviamente il calendario di manifestazioni è ricco di appuntamenti che celebrano la vendemmia e i suoi frutti come le settimane del vino di Varen o il festival Jardin de vins, dove abbinare alla degustazione di vini quella dei piatti tipici dell’area di Sion. Info http://www.valais.ch/it/.

© Valais Tourism/Wallis Tourismus© Denis Emery / Photo-genic.ch

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