Odissea laziale: da Sperlonga a Ponza sulle tracce di Ulisse

Attraverso la provincia di Latina, alla scoperta dei luoghi che la leggenda collega a Ulisse e al suo eroico viaggio. Il fascino suscitato dal mito avvalora la bellezza di quei paesaggi, invogliando a fantasticare e a far credere che quel mare azzurro sia stato attraversato davvero dalla stessa ciurma protagonista del poema omerico.

Un viaggio tra storia e natura, a stretto contatto con uno degli scenari più turistici e culturalmente più ricchi dell’intero litorale laziale.
Da Sperlonga fino all’arcipelago pontino, percorrendo la via Flacca che porta dritta Terracina e all’ombra del promontorio del Circeo, custode di segreti e leggende.

Riviera d’Ulisse e Terracina, la storia corre lungo la via Flacca

Il nostro itinerario non può che partire dalla Riviera di Ulisse e in particolare dall’incantevole Sperlonga. Definita la “perla del Tirreno”, questa cittadina adagiata sulla lingua di terra del Monte San Magno ospita l’interessanteMuseo Archeologico Nazionale. Questo sorge proprio accanto ai resti della villa di Tiberio, nella cui grotta fu rinvenuto, tra gli altri, il gruppo marmoreo che rappresenta l’accecamento di Polifemo da parte di Ulisse.

Il delizioso centro cittadino, che si apre attorno alla piazzetta principale, ha un aspetto tipicamente mediterraneo con edifici bianchi e vicoli strettissimi che incrociano la via principale e da cui si scorgono sovente angoli di mare. Passeggiando attraverso di essi si possono scoprire la particolarissima Piazzetta del Pozzetto e numerosi punti panoramici dai quali osservare l’ampia spiaggia sottostante e i due laghi costieri: il lago San Puoto e il lago Lungo.

Proseguendo verso nord si arriva a Terracina, centro nevralgico della zona con il suo frequentatissimo lungomare che si estende all’ombra della famosa rupe del Pisco Montano e del monte di Sant’Angelo, sulla cui sommità svetta il Tempio di Giove Anxur.

La città si divide tra città alta (la parte più antica) e città bassa (la parte più moderna). Nella prima, luoghi particolarmente significativi sono il Foro Emiliano, centro cittadino sin dall’epoca romana e conservatosi nei secoli, e la cattedrale di San Cesareo.

Nella città bassa invece da segnalare la semicircolare piazza Garibaldi su cui affaccia direttamente la chiesa del Santissimo Salvatore. L’intero complesso monumentale è stato progettato nel XVIII secolo dall’architetto romano Giuseppe Valadier.


La magia di San Felice Circeo

La seconda tappa del nostro itinerario ci porta a San Felice Circeo, meraviglioso paesino adagiato nel versante orientale del promontorio denominato “Rocca di Circe”. Immerso nel verde del Parco Nazionale del Circeo, San Felice è rinomato per le sue casette in calce bianca e le sue brillanti e violacee bouganvilles.

Salendo fino alla località Crocette, uno dei punti più alti della città, si può godere di un panorama mozzafiato e osservare le famose Mura Ciclopiche.

Il piccolo centro ha un fascino davvero particolare: la piazzetta, punto d’incontro di turisti e villeggianti, è un vero gioiellino e si apre attorno ad una caratteristica fontana costituita da tre anfore che le conferiscono un sapore vagamente mitologico. Lo stesso che si percepisce nell’aria se si prosegue per Corso Vittorio Emanuele, dove i nomi dei vari negozietti che la animano, “Odisseo”, “Il baule di Circe” per citarne alcuni, riportano costantemente alla memoria di chi passeggia le vicende del X canto del celeberrimo poema omerico.

Scendendo verso la spiaggia, il bellissimo Lungomare si presenta in un susseguirsi di hotel, stabilimenti balneari e ristoranti dove è possibile degustare famose specialità di pesce.


Ponza, un piccolo paradiso in mezzo al Mar Tirreno

L’ultima e forse più affascinante tappa alla scoperta delle terre del mito ci fa approdare nella più famosa tra le isole dell’arcipelago pontino: Ponza. Piccolo gioiello incastonato in un mare cristallino, da molti identificata con l’antica Eea, la terra in cui il naufrago Ulisse sarebbe stato sedotto dalla Maga Circe.

Il pittoresco porto di Ponza che si apre ad anfiteatro, rappresenta probabilmente il punto più movimentato e folkloristico dell’ isola. E se quest’ultimo ha quel sapore tipicamente popolare, non si può dire lo stesso della via che dall’alto lo sovrasta, meno popolata, più quieta e silenziosa, dal carattere più aristocratico, con  suoi deliziosi bar, ristorantini e negozietti di artigianato.

Affittando uno scooter o una Mehari si ha la possibilità di visitare comodamente l’intera Ponza, percorrere le sue suggestive strade a picco sul mare e ammirare dall’alto le sue spiagge. In appena dieci minuti dal centro si arriva alle famose “Piscine naturali”, dove l’acqua cristallina invita a tuffarsi e le numerose grotte ed insenature che si aprono attraverso le scogliere creano un’atmosfera suggestiva e surreale, quasi a voler rievocare gli antichi miti e le storiche leggende che tanto hanno reso celebre questa terra.

Noleggiando una barca si possono raggiungere spiagge, baie e calette tra cui la Punta e i Faraglioni della Madonna, la bellissima Chiaia di Luna, inoltre Baia delle piscine naturali, spiaggia Cala Feola, Cala Fonte.

One Response to Odissea laziale: da Sperlonga a Ponza sulle tracce di Ulisse

  1. Maurizio says:

    è un viaggio che ho sempre pensato di fare,chissà un giorno lo farò,con il fatto che è a due passi da Roma,me lo sono tenuto nel cassetto,bel post,fà venire la voglia di partire subito.
    buon lavoro

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