Cable beach, Broome, Western Australia: una perla tra deserto e oceano

Non ha età lo spettacolo che la natura offre ai viaggiatori in questo angolo di paradiso. Nel 1688 l’esploratore inglese William Dampier, bucaniere con una spiccata attitudine per l’osservazione scientifica, fu il primo occidentale ad approdare sulle coste della Roebuck bay dove oggi sorge la città di Broome, piccolo capoluogo dell’omonima Contea dell’Australia nordoccidentale. Ma i primi navigatori arrivarono almeno 40000 anni fa  probabilmente dall’Indonesia, dando origine alle numerose comunità aborigene che abitano queste terre. Da allora sembra che poco sia cambiato.Percorrendo la strada polverosa che attraverso la sterminata landa semidesertica della regione del Kimberley conduce a Broome, ci si avventura tra le fitte mangrovie alla foce del Dampier Creek  per poi scendere lungo le spiagge di sabbia rossa della Roebuck bay fino all’impervia estremità sudoccidentale del promontorio di Gantheaume.


Qui, tra le frastagliate rocce rosse a picco sul mare, col favore della marea che può raggiungere anche i metri di ampiezza, si possono osservare le impronte lasciate dai dinosauri 130 milioni di anni fa.

A nordovest la costa si addolcisce e sono le acque color blu cobalto dell’Oceano Indiano a riempire gli occhi con l’invitante accoglienza tropicale di Cable beach, considerata non a torto una delle più belle spiagge al mondo. Lingua di sabbia bianca finissima lunga 22 chilometri, la spiaggia prende il nome dal cavo telegrafico sottomarino che nel 1889 collegò l’Australia a Singapore.

Sulla battigia, percorsa al tramonto da carovane di turisti a dorso di dromedario, la tavolozza di colori conquista persino il viaggiatore più smaliziato. Qui il cielo, la terra e il mare vivono in perfetta armonia fin dall’alba dei tempi: tre dimensioni che si fondono sulla linea dell’orizzonte specchiandosi una nell’altra.
Tra marzo e ottobre proprio su questa spiaggia, nelle notti di luna piena, è possibile ammirare un effetto ottico unico nel suo genere chiamato Stairway to the moon (scala che porta alla luna) per il quale l’osservatore ha l’impressione di poter raggiungere la luna che sorge dal mare seguendo il sentiero luminoso del suo riflesso sulla superficie dell’acqua. Sotto la suggestione di quest’incantesimo, persino le madreperle che hanno reso nota Broome come capitale perlifera mondiale suonano come frammenti di luna smarriti nel suo immutato peregrinare.

Una meta da sogno, un paradiso ancestrale che raggiunge apici tali da rendere questi luoghi una tra le più emozionanti destinazioni del mondo.

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