In Messico per il Día de Los Muertos

Si avvicina il 1° novembre e gli eventi contrassegnati dal colore arancione della zucca intagliata (i più importanti li trovate su PaesiOnLine) sono ormai di moda non solo nei paesi anglosassoni ma anche qui da noi.

Il giorno dei morti è festeggiato in quasi tutte le culture, spesso in modi molto simili che avvicinano i popoli attraverso le loro usanze. La festa più allegra e travolgente è quella che si celebra in Messico per il dia de los muertos.  E’ una delle più sentite ed amate nel Paese e si festeggia per un mese intero da metà ottobre  a metà novembre.  La tristezza è totalmente aliena a questa festa: le famiglie si incontrano intorno alle tombe ornate a festa per incontrarsi con i loro morti, affettuosamente definiti “muertitos” che  ritornano a gustarsi le offerte di cibo dei loro cari e trascorrere insieme un giorno in allegria. A rendere il tutto più goliardico ci sono le “Calaveritas”, epitaffi comici che fanno dell’umorismo sui tratti distintivi del defunto e sui vizi che lo avrebbero condotto alla tomba. E la paura della morte è pressochè esorcizzata in questo stretto ed affettuoso legame tra morti e vivi!
Il luogo più imperdibile da visitare durante el dia de los muertos è sul lago di Patzcuaro nel Michoacan, a 4 ore di autobus a nord di Città del Messico. Qui si svolge la celebrazione più spettacolare di tutto il paese.  Centinaia di  barche raggiungono l’isola di Janitzo al centro del lago e centinaia di persone ne risalgono i sentieri fino al cimitero, portando una lanterna accesa.

Una festa simile avviene anche in Giappone con lo spettacolare festival dell’Awa Odori legato all’Obon, il giorno dei morti, che si festeggia verso la metà di agosto.

Qui la festività è legata ad influenze buddiste e Taoiste, in Messico ad antichi riti Maya con influenze cristiane, ma il risultato è straordinariamente simile: offerte di cibo, danze ed allegria, allestimento di altari nelle case e lanterne colorate per accogliere i cari defunti.

Qualcosa di simile avviene anche nelle regioni italiane, pure se si tratta di tradizioni in via d’estinzione: in alcune zone della Lombardia si usa lasciare in cucina un bicchiere di acqua fresca per far dissetare i morti, in Friuli invece si lascia una luce accesa, un secchio d’acqua e un po’ di pane; in  Abruzzo si lasciano tanti lumini accesi sulla finestra quanti sono i defunti scomparsi, e i bimbi vanno a dormire con un cartoccio di fave dolci e confetti come simbolo di legame tra le generazioni passate e quelle presenti.

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