Le perle del Baltico: nella regione dei laghi tra acqua, terra e…design

Terra dei mille laghi, la Finlandia, e chi si è preso la briga di contarli ne ha rintracciati ben 180.000 sulla sua mappa frastagliata, ognuno singolarmente battezzato con l’attenzione che si riserva a qualcosa di caro. E proprio nell’etimologia dei nomi è scritto il legame inscindibile del suo popolo con l’elemento naturale. I cognomi più diffusi tra gli appena 5.333.000 di finlandesi suonano nella traduzione come quelli dell’immaginario caro a Tolkien: “dalle foreste”, “dei laghi”, “che viene da gli alberi”.  Una curiosità che la dice lunga sulla passione dei finlandesi per la natura e gli spazi aperti, il silenzio e la solitudine, da apprezzare in uno dei tanti cottage privati a bordo lago o nel tempo ritrovato della sauna, che da queste parti assume i toni di un vero e proprio rituale dell’anima.

Viaggiare in Finlandia nei mesi estivi significa perdersi nella sua palette cromatica di infiniti verdi e azzurri, costantemente sospesi tra acqua e terra, leggende magiche e modernità. Accanto agli spazi sconfinati disegnati dalla mano prepotente della natura si raccolgono infatti le città, centri urbani vivaci e cosmopoliti, che coniugano funzionalità e attenzione all’ambiente, creatività e standard di vita qualitativamente elevati.

Come l’innovativa Helsinki, la capitale Jugendstil già amata dagli Zar di Russia, oggi capitale del design e città riconosciuta tra le più vivibili al mondo. E ancora Tampere, la Manchester del Nord, dove la tradizione dell’industria pesante ha ceduto il passo al “pensiero pesante” per farne un vibrante centro culturale fiorito intorno alle ciminiere delle sue storiche fabbriche.

Entrambe le città sono ottimamente collegate ad altre destinazioni sul Mar Baltico, per cui si può abbinare la visita della Finlandia con quella delle storiche città della lega anseatica come Tallinn e Riga, vere e proprie perle affacciate sul mare  e recentemente aperte al turismo.

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Tampere, la Manchester del Nord

Il singolare centro storico di Tampere non ha eguali in Europa in termini urbanistici se non forse nella più grande Manchester, con cui  condivide la tradizione produttiva e l’eredità storica delle sue industrie. La terza cittadina più popolosa della Finlandia, capoluogo della regione del  Pirkanmaa, ha trovato la sua origine in una striscia di terraferma tra il laghi Näsijärvi e Pyhäjärvi, dove le rapide del fiume Tammerkoski potevano essere sfruttate per la produzione di energia idroelettrica e per alimentare l’industria tessile Finlayson. Oggi le ciminiere in mattoni rossi disegnano il centro città e gli ambienti storici della fabbrica ospitano gallerie, musei, locali notturni e ristoranti. L’incantevole Marunlathi, ad appena 15 minuti dal centro, è uno dei tanti luoghi dove dedicarsi ad attività nella natura, passeggiate e percorsi in canoa con semplici escursioni in giornata.  In città meritano una visita la Cattedrale Luterana decorata dai motivi di Magnus Eckell e la chiesa Ortodossa. Nelle lunghissime giornate estive la stravagante vita di Tampere si concentra lungo le rive del fiume o nella vivace piazza Laukontori dove bere qualcosa all’aperto o assaggiare i saporitissimi frutti di bosco venduti sui banchi del mercato. A Tampere si trova anche il Lenin Museum, l’unico spazio espositivo al mondo dedicato al rivoluzionario russo, un bel posto anche solo per curiosare o acquistare cimeli sovietici.

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Helsinki, dove nascono le idee

Nonostante si parli una lingua, come il finlandese, che non contempla il tempo futuro, ad Helsinki l’innovazione è di casa. La capitale baltica ha infatti fatto della sperimentazione e dell’arte  la sua cifra stilistica tanto da conquistarsi il titolo di Capitale Mondiale del Design per l’anno 2012. A questo primato è dedicato un intero quartiere noto come Design District, in cui si susseguono atelier e boutique dei più prestigiosi brand del design scandinavo e non solo: da Kartell a My o My  passando per Aarikka e Taito, insieme a caffetterie, bar e locali alternativi. Non lontano da qui Il cuore pulsante della città si concentra intorno all’affollatissima via Esplanadi, dove si può passeggiare tra gli edifici dalle facciate art nouveau e i lunghi giardini fino a raggiungere Havis Amanda, la statua simbolo della città che secondo il suo autore simboleggiava la rinascita di Helsinki attraverso la figura della giovane donna nuda che emerge dalle onde del mare.  La cattedrale luterana, in rigoroso stile neoclassico, con le sue cupole decorate colora di verde brillante lo skyline della città.

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Tallinn, medioevo e rinascita della nuova Europa

Il fascino del pittoresco centro storico di Tallinn deve molto all’opera sapiente di una ristrutturazione che ha conservato intatta la sua atmosfera squisitamente medievale. Il centro storico, piccolo e raccolto, è un gioiello architettonico da scoprire nei panorami sulle torri rosse tra cui svetta la più ampia, Margherita la grassa. La parte alta, Toompea, è costruita su una collina di granito e precipita in una ripida  scalinata fino al cuore di Vanalinn, la città vecchia vera e propria. La cattedrale russa ortodossa di Sant’Aleksander Nevski con le sue cupole che richiamano la vicina San Pietroburgo, è uno degli edifici più rappresentativi della città. Appena fuori dalle mura che delimitano il centro storico si apre la dinamica e positiva capitale estone, e ci si sente proiettati verso l’ottimismo della nuova Europa, protagonista della crescita delle Repubbliche baltiche che dopo decenni di oscurantismo guardano finalmente con fiducia al futuro. Merita una visita il quartiere Kadriorg con le sue ville in legno di inizio secolo dai colori pastello e dal fascino decadente. Nel quartiere si trova anche l’omonimo parco con la residenza e il giardino di Pietro il Grande, nonché l’interessante museo di arte contemporanea Kumu.

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Cable beach, Broome, Western Australia: una perla tra deserto e oceano

Non ha età lo spettacolo che la natura offre ai viaggiatori in questo angolo di paradiso. Nel 1688 l’esploratore inglese William Dampier, bucaniere con una spiccata attitudine per l’osservazione scientifica, fu il primo occidentale ad approdare sulle coste della Roebuck bay dove oggi sorge la città di Broome, piccolo capoluogo dell’omonima Contea dell’Australia nordoccidentale. Ma i primi navigatori arrivarono almeno 40000 anni fa  probabilmente dall’Indonesia, dando origine alle numerose comunità aborigene che abitano queste terre. Da allora sembra che poco sia cambiato.Percorrendo la strada polverosa che attraverso la sterminata landa semidesertica della regione del Kimberley conduce a Broome, ci si avventura tra le fitte mangrovie alla foce del Dampier Creek  per poi scendere lungo le spiagge di sabbia rossa della Roebuck bay fino all’impervia estremità sudoccidentale del promontorio di Gantheaume.


Qui, tra le frastagliate rocce rosse a picco sul mare, col favore della marea che può raggiungere anche i metri di ampiezza, si possono osservare le impronte lasciate dai dinosauri 130 milioni di anni fa.

A nordovest la costa si addolcisce e sono le acque color blu cobalto dell’Oceano Indiano a riempire gli occhi con l’invitante accoglienza tropicale di Cable beach, considerata non a torto una delle più belle spiagge al mondo. Lingua di sabbia bianca finissima lunga 22 chilometri, la spiaggia prende il nome dal cavo telegrafico sottomarino che nel 1889 collegò l’Australia a Singapore.

Sulla battigia, percorsa al tramonto da carovane di turisti a dorso di dromedario, la tavolozza di colori conquista persino il viaggiatore più smaliziato. Qui il cielo, la terra e il mare vivono in perfetta armonia fin dall’alba dei tempi: tre dimensioni che si fondono sulla linea dell’orizzonte specchiandosi una nell’altra.
Tra marzo e ottobre proprio su questa spiaggia, nelle notti di luna piena, è possibile ammirare un effetto ottico unico nel suo genere chiamato Stairway to the moon (scala che porta alla luna) per il quale l’osservatore ha l’impressione di poter raggiungere la luna che sorge dal mare seguendo il sentiero luminoso del suo riflesso sulla superficie dell’acqua. Sotto la suggestione di quest’incantesimo, persino le madreperle che hanno reso nota Broome come capitale perlifera mondiale suonano come frammenti di luna smarriti nel suo immutato peregrinare.

Una meta da sogno, un paradiso ancestrale che raggiunge apici tali da rendere questi luoghi una tra le più emozionanti destinazioni del mondo.

Posta Pneumatica, l’affascinante signora di Praga

Inserire il telegramma nella capsula di alluminio, posizionarlo verticalmente nel tubo metallico e spararlo a 37km/h dall’altra parte della città. Non è l’inizio di un romanzo protoindustriale di Bruce Sterling né l’ambientazione steampunk di una favola di Miyazaki. Ci troviamo invece nel cuore della Praga medievale, a pochi metri da Piazza San Venceslao, nel moderno edificio sede della Český Telecom, il servizio nazionale di Poste e telecomunicazioni, che al suo interno custodisce un piccolo gioiello di archeologia industriale: la posta pneumatica.

© Naida Caira

Da qui per oltre un secolo  partiva e veniva smistata tutta la comunicazione postale della città di Praga, attraverso una rete di tubi e connessioni lunga complessivamente 55km e che attraversa la Moldava per tre volte. La vecchia signora delle telecomunicazioni, come veniva chiamata dai praghesi,  ha servito fedelmente  la sua città fino al 2002 consegnando telegrammi, lettere e pacchi con una puntualità inimmaginabile in gran parte d’Europa prima dell’arrivo dei fax e di internet.

Il sistema è semplice quanto infallibile: i messaggi vengono inseriti in cilindri di alluminio e propulsi attraverso una rete di tubi d’aria pressurizzata fino alla stazione di ricezione, in genere uffici pubblici, banche ed edifici istituzionali, dove rallentano secondo il principio del vuoto. Un pannello di controllo gestisce la pressione e i punti di scambio, per la precisione venti lungo cinque direttrici principali.

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Una rivoluzione mediatica ante litteram per la Parigi dell’est, che già nel 1887 si dotava di una delle più moderne tecnologie di comunicazione del tempo, seconda solo a Londra e Parigi. E la storia della vecchia signora accompagna quella della sua città per tutto il ventesimo secolo, ne segue le tappe dolorose, come quella della resistenza  contro l’occupazione nazista quando veniva usata clandestinamente per mettere in contatto con l’esterno i ribelli asserragliati nella sede della radio.

© Naida Caira

Ma a sorprendere davvero non è tanto l’uso che ne è stato fatto quanto la longevità di un sistema che è sopravvissuto anche all’era digitale. La posta pneumatica di Praga ha infatti resistito ai più moderni metodi di trasmissione e si è affiancata alla posta tradizionale fino al 2002, anno i cui le pesanti alluvioni che hanno colpito la città hanno causato danni strutturali alla rete giudicati troppo gravi per essere riparati.  Le ragioni di una tale resistenza vanno trovate nei due punti forti della linea: velocità e precisione.  Ad oggi, in effetti,  nessun corriere espresso può garantire il recapito di un pacco dall’altra parte della città in appena otto minuti.

© Naida Caira

E nella stanza bei bottoni l’atmosfera si è conservata intatta, come quel giorno in cui l’interruttore è stato staccato e la signora si è spenta in silenzio dopo oltre un secolo di vita. L’arredamento, l’odore e la luce parlano del fascino della Praga che fu, elegante e composta, efficiente e produttiva. E parlano di una città in cui accanto alle suggestioni artistiche pulsava con impeto il cuore del progresso, sbuffava veloce  il motore della modernità, con un occhio premuroso al passato e un altro attento verso le innovazioni delle metropoli d’Europa.

Oggi attivisti cechi e istituzioni si stanno muovendo per proteggere questo ed altri siti industriali dall’azione distruttrice del tempo e preservarne la memoria con azioni di tutela e riconoscimenti per quello che è a tutti gli effetti patrimonio tecnico nazionale.

© Naida Caira



Tutti i colori di Goteborg

Sono atterrata a Goteborg armata della classica borsa da fine settimana, un paio di cambi, macchina fotografica, qualche appunto veloce su cosa vedere, non troppe aspettative e  il desiderio di perdermi senza meta in un paesaggio autunnale. Con un bagaglio del genere poche città potevano deludermi, ancora meno avrebbero raccolto la sfida di sorprendermi.  Nessuna attrattiva imperdibile, pochi monumenti degni di nota, e turisti che si contano su poche decine. Insomma, che Goteborg non sia esattamente tra i circuiti turistici lo si capisce appena atterrati nel piccolo aeroporto  di Säve, sull ‘isola di Hisingen, da dove operano i voli low cost. Eppure, questa piccola città portuale è riuscita a catturarmi nella semplicità delle sue geometrie, nell’intimità dei suoi paesaggi, ma soprattutto nell’intensità della sua palette cromatica, dove l’azzurro e il giallo, il cielo e la terra, si alternano con un’intensità tale da far vibrare persino  il cielo grigio dell’autunno scandinavo.

Acqua. L’arcipelago, dove la civilità si aperta a forza il cammino in un paesaggio selvaggio, si dice abbia il potere di assorbire l’energia negativa e farla fluire nella forza dell’acqua.

Fuoco.  I lunghi boschi, ritagliati da specchi d’acqua impovvisi, si lasciano attraversare e respirare in silenzio. L’autunno li colora con la forza del giallo e del rosso..

Aria. Le tinte pastello delle case in legno regalano un’armonia delicata al quartiere di Haga e alla sua atmosfera bohemienne.

Terra.  Ma è solo  quando il mare incontra la terraferma, e la mano dell’uomo, che il contrasto si fa davvero violento e i colori raggiungono la massima saturazione…

Viaggiare solo: Cinque mete in solitaria

Una cosa che impariamo girando per il mondo è che ci sono infiniti modi di viaggiare. Il viaggio è un qualcosa che facciamo nostro, un qualcosa che può anche diventare viscerale. Ma soprattutto il viaggiare ci tende verso l’infinito, verso mete lontane che ricerchiamo da tempo. Talvolta può diventare un pensiero fisso, un punto di riferimento per i nostri progetti futuri. Allora in questi casi c’è solo una cosa da fare: preparare lo zaino e partire. Da soli.

Abbiamo scelto cinque itinerari per viaggiatori solitari, per coloro che hanno voglia di riscoprirsi, di sentire il respiro del mondo solamente sui loro volti. Cinque mete che possono aiutare a fare il viaggio più importante della propria vita: quello verso noi stessi.

RICERCARSI A GOA

Nel percorso atto a raggiungere la posa dell’albero perfetto, l’ultima cosa che avete bisogno di vedere è il vostro partner che assomiglia più ad un salice piangente. Per questo motivo il viaggio verso la perfezione va compiuto in solitaria.
A Karnataka, a sud di Goa, sul Mar Arabico, c’è SwaSwara, è situato un resort di 24 ville yoga che accetta novizi. Si viene accolti da un guru ed insieme a lui si progetta il percorso olistico da compiere. Il tutto dura una settimana, tre ore di yoga e quattro ore di corsi di meditazione al giorno, che vanno dalla tranquilla contemplazione al ridere, sempre utile per lo stress. Nel resort si mangia vegetariano e i cibi sono prodotti esclusivamente dalla propria fattoria. Cosa indispensabile è il vino, rigorosamente di annate indiane. E per concludere le giornate, a Om Beach è possibile meditare sul piacere di bilanciare il proprio sé interiore.

Il prezzo per una settimana, comprensivo di  pasti, è dai1900$

SCUBA DIVING IN BELIZE

A 100 piedi sotto il mare, al largo della costa del Belize, lo spettacolo sub-marino è sorprendente. Si ha la sensazione che la natura pervada ogni fibra del nostro corpo e la sensazione di essere soli diventa evanescente, fino quasi a sparire.
A Turneffe Island Resort, un’isola di 14 acri privati raggiungibile con un’ora di barca da Belize City, c’è un centro termale, una spiaggia con la sabbia bianca e 21 camere da letto con letti a baldacchino e patii che si affacciano sul Mar dei Caraibi. Il luogo è vicino a 70 siti di immersione pieni di murene verdi, pesci angelo, squali nutrice e altre specie meravigliose. Dopo le giornate passate sott’acqua, si cena in stile familiare insieme a racconti di pesca e storie misteriose. Si fanno 15 immersioni in sette giorni, tra cui una notturna, oltre ad una gita di un giorno allo spettacolare Blue Hole, una fenditura calcarea di 400 metri di profondità, circondato dal Reef Lighthouse.

Il prezzo per una settimana, comprensivo di pasti e diving, è dai 2500$

ESPLORANDO L’EGITTO

Non è questione di maschilismo, ma sicuramente ci sono delle destinazioni che sono più impegnative per le donne.  Per questo Abercrombie & Kent’s Journey for Women danno la possibilità di soddisfare lo spirito avventuroso femminile e di rinunciare allo stress. Sono 11 giorni di viaggio in Egitto, tra le piramidi e le tombe dei faraoni, prima di partire per una crociera di 4 giorni sul Nilo e visitare luoghi meno trafficati come Dendera, Edfe e Kom Ombo. È possibile inoltre soggiornare in alberghi di lusso come il Four Season Hotel Cairo e il Mena House Oberoi.

Il prezzo per una settimana, comprensivo di pasti e albergo, è dai 7000$

SEGUENDO LE TRACCE DELLA VITA SELVAGGIA

Consigliato per chi ama gli animali e viaggiare comodo. In questo itinerario si ha l’opportunità di stare al fianco della fauna selvatica del mondo, mentre si lavora per aiutare chi cerca di conservare la Biosfera. Non ci sono requisiti di laurea o di speciali abilità, ma è un lavoro che va preso sul serio. Ogni giorno si sta assieme a degli scienziati in un campo per condurre ricerche. Per chi decide di restare per almeno un paio di settimane, c’è la possibilità di seguire le tracce dei leopardi delle nevi sulle montagne dell’Asia centrale o ghepardi e leopardi nella savana della Namibia centrale. Per chi invece dispone di una sola settimana, può lavorare con le tartarughe marine per marcarle e misurare nella costa occidentale dell’Australia. Nel campo base si trovano alloggi di vario genere, dalle tendopoli ai resort, alle piccole pensioni. Ogni sera, dopo cena, c’è una conferenza per riassumere i risultati delle ricerche del giorno.

Il prezzo per una settimana, comprensivo di pasti e alloggi, è dai 1590$

SCUOLA DI CUCINA IN CILE

Se ne avete abbastanza dei vostri parenti, fuggite e diventate parte della famiglia a Mapuyampay. La chef di origine belga Ruth Van Waerebeek ha cucinato in tutto il mondo, prima di innamorarsi della cucina latina e di un cileno, ora suo marito. Insieme hanno aperto una pensione di sei stanze in un remoto villaggio ai piedi delle Ande, a due ore da Santiago. Oltre a servire cinque portate a cena, utilizzando frutta, verdura ed erbe del suo orto biologico, condividono le loro esperienze culinarie facendo dei corsi di quattro ore incentrate sulla cucina tipica latina. Allora partite da soli, perché quando brucerete la vostra prima empanadas non vorrete sentire il vostro partner dire la sua!

Il prezzo per una notte è 75$, il corso di cucina è di 55$

Matrimoni da sogno

Settembre è il mese dei matrimoni, ed è semplice desiderare che il giorno del proprio sia un momento indimenticabile. Ma organizzare quello che veramente fa per voi è a dir poco un’impresa, perché esistono una miriade di luoghi suggestivi che attendono solamente di essere scelti.

Chi l’ha detto che la “cornice” non è importante? Conta tantissimo e vi farà trovare il coraggio di pronunciare il fatidico “sì” rendendo il vostro matrimonio il giorno più importante della vostra vita.

Il soave suono dell’Oceano può scandire una marcia nuziale, i personaggi delle vostre favole sorrideranno mentre vi scambierete gli anelli, la vecchia Irlanda aprirà per voi antichi castelli.

Disney World

Tra i tanti sogni prematrimoniali ne avete fatto uno in cui Mr. Topolino e consorte vi accompagnavano all’altare? Niente paura non siete affetti da sindrome infantile ma semplicemente avete trovato la risposta che cercavate e anche un’idea geniale: Disney World! Nei parchi di divertimento Disneyland della California e Walt Disney World della Florida a Orlando potrete divertirvi in compagnia di Pippo e Paperino anche nel giorno del vostro matrimonio, avere una festa in un mondo incantato proprio come Cenerentola e il suo Principe Azzurro e magari “quel sogno” diverrà realtà.

Puerto Vallarta

I colori del tramonto avvolgeranno i vostri abiti, la sabbia bianca di Puerto Vallarta assomiglierà ad un soffice pulviscolo rosato sul quale potrete affondare i piedi mentre la vostra promessa correrà lungo la Banderas Bay per essere raccolta dalle acque dell’Oceano Pacifico.

Bora Bora

Per una cerimonia davvero esotica la Perla del Pacifico è il luogo che fa per voi: l’isola tropicale della Polinesia, circondata dalle forti tinte delle foreste equatoriali e sospesa nell’Oceano, è anche uno degli spot più amati dalle star per il loro matrimonio.

Punta Cana

Nel cuore della Repubblica Dominicana si trova il gioiello di Punta Cana, famosa località turistica che potrà divenire una splendida scenografia per il vostro matrimonio e per la luna di miele.

Se volete immergervi completamente nel mare dei Caraibi scegliete una “Wedding Boat” una lussuosa barca a vela che accompegnerà voi e i vostri cari in un wedding tour nelle spiagge più belle di Punta Cana, e magari dopo le grandi emozioni della cerimonia potrete concedervi un tuffo nelle caraibiche acque verde smeraldo.

Ballyseede Castle

Immerso in più di 35 ettari di verdeggianti prati irlandesi e boschetti il Castello di Ballyseede affonda le sue radici nel Quattrocento. Qui potrete celebrare un matrimonio elegante calandovi in un’atmosfera da sogno.

Il maniero sorge a circa tre chilometri da Tralee, nel cuore della campagna irlandese.

Assisi

Situata nel cuore dell’Umbria e dell’Italia, la città di Assisi vi accoglierà in un’ atmosfera di pace e mistica serenità. Un luogo unico dove sposarsi, immerso in una natura dagli scorci che tolgono il fiato.

The World Round Ticket: il giro del mondo a basso costo

Chi è che non ha mai sognato come Jule Verne di compiere un legendario viaggio intorno al mondo? Se si ha del tempo a disposizione il viaggio di una vita è facilmente realizzabile. Con il World Round Ticket proposto da diverse compagnie aeree i costi sono tutt’altro che proibitivi. L’ideale è avere un bel po’ di mesi a disposizione ma teoricamente il viaggio può essere compiuto anche in un solo giorno!

Sfruttando strategiche alleanze internazionali compagnie come Star Alliance, One World e Sky Team sono in grado di garantire collegamenti nei 5 continenti a tariffe vantaggiosissime, a patto che si rispettino alcune semplici regole.

Star Alliance e Sky Team propongono 15 tappe a scelta, di cui un massimo di 5 per continente ad un costo che si aggira intorno ai 2.600 Euro.

Con One World il giro del mondo costa 1.900 Euro se si toccano 3 continenti e 2.300 Euro se si sceglie di fare tappa in 4 continenti diversi.

I biglietti hanno una durata massima di un anno ed essenziale è spostarsi sempre nella stessa direzione, da ovest ad est o da est ad ovest. Alcune compagnie  impongono un limite di traversate oceaniche, altre di miglia da percorrere.

L’ideale è considerare la possibilità di spostarsi con mezzi alternativi e via terra per visitare regioni e città limitrofe! La libertà di movimento è massima perchè solitamente è necessario prenotare solo la prima tratta del viaggio lasciando al tempo ed alla fantasia la scelta delle tappe successive!

Attenzione però: si tratta di un viaggio incredibile la cui buona riuscita dipende anche dalla capacità di organizzazione e di studiare al meglio il percorso più indicato ai nostri gusti ed adatto a sfruttare al meglio l’offerta Round World ticket.

La soluzione proposta da Ansett Australia, Air New Zeland e Singapore Airlines per fare il giro del mondo è interessante. In questo caso il biglietto ha una validità di soli 4 mesi ma offre collegamenti aerei con le mete meno ordinarie, con scali ad Honk Kong, a Denpasar in Indonesia, nelle Isole Fiji, a Tahiti, Tonga o nell’isola di Samoa.

A voi la scelta!

Partire con stile

Cercate una borsa che vi accompagnerà nel vostro prossimo viaggio? State organizzando un weekend in una capitale europea e cercate una valigia che non sia troppo grande o poco capiente? Niente paura, tra le nuove proposte dell’autunno c’è sicuramente la soluzione più adatta a voi: travel bag dell’ultima generazione, dai modelli più trendy a quelli sportivi, fino a qualcosa di più ricercato, per chi è attento al proprio look anche mentre si affretta per non perdere il volo. Quindi rilassatevi e lasciatevi ispirare dalle nuove collezioni!

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Casual: Il giallo è uno dei colori della stagione autunnale per portare sempre con sé una frizzante ventata di allegria. Dai toni decisi dell’ocra la borsa casual di Marc Jacobs si adatta ad ogni occasione.

Sportiva: E’ rosa shocking il trolley più trendy della stagione, per essere sportive senza rinunciare ad un tocco glamour. Questa comoda borsa da viaggio dell’Eastpack vi accompagnerà durante le vostre lunghe o brevi avventure, unendo la praticità allo stile.

Super trendy: Il vostro fidanzato almeno questa volta non esclamerà: “Un’altra borsa!” perché la Mini Cooper Bag firmata Paul Smith è un vero spasso e piacerà anche a lui. Ideale per tutti i giorni, non passerete inosservate con il vostro look easy fashion.

Vintage-Retrò: Se amate il vintage e siete decise a portare tutto ma proprio tutto con voi  questo set di valigie, beauty-case compreso, vi farà tornare indietro nel tempo per immergervi in un’atmosfera un po’ retrò.

Classica ma chic: Il classico trolley può diventare un accessorio di moda che tingerà i vostri viaggi d’affari di un tocco di colore senza rinunciare all’eleganza. Rigorosamente in pelle Prada propone una vasta gamma di colori decisi.

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